Madone (2’051 m)

Data: 13 novembre 2011
Partenza: Svizzera, Ticino, Valle Verzasca, Mergoscia
Difficoltà: T3
Dislivello: 1289 m
Lunghezza: 13.5 km
Tempi (soste comprese): 3h 15min. (salita) + 2h 30min. (discesa)
Tragitto e profilo: vai alla cartina su SvizzeraMobile

Prendendo spunto da un’escursione su Hikr.org abbiamo deciso di salire anche noi al Madone (di Mergoscia), destinazione che tra le altre cose era rinchiusa nel nostro cassetto delle “cime da raggiungere” già da qualche annetto.
Per coloro che percorrono la VAVM – Via Alta della Vallemaggia il Madone è solo una delle tante tappe, per noi oggi è stata la meta di una stupenda e piacevole escursione.
Siamo partiti da Mergoscia così da poter esplorare l’omonima valle nel corso della gita.
Per sfruttare al meglio il soleggiamento siamo saliti al Madone utilizzando il sentiero “alto”, passando dapprima dai monti di Fossei e Porchesio e percorrendo in seguito la lunga e panoramica cresta Est, già in piena luce sin dalle prime ore del mattino.
Per il rientro abbiamo preso invece il sentiero “basso” che via Alpe di Bietri, monti di Faedo, Bresciadiga e Campigliai ci ha ricondotti facilmente alla nostra auto, permettendoci inoltre di compiere un bel giro ad anello nel versante orografico sinistro (quello vissuto, dato che nell’altro versante non c’è praticamente nulla oltre alla vegetazione) della bella Valle di Mergoscia. Come già accennato la zona del Madone risulta essere ben soleggiata durante tutto l’arco della giornata, pertanto l’escursione trovo sia ideale per questo periodo.

Il nostro itinerario nel dettaglio:

Mergoscia (731 m) – Lissoi – Fossei (996 m) – quota 1179 m – Porchesio – quota 1507 m – Redrisc (1530 m) – quota 2001 m – Madone (2051 m) – quota 2001 m – quota 1657 m – Alpe di Bietri (1499 m) – Faedo (1351 m) – Bresciadiga (1132 m) – Campigliai – Lissoi – Mergoscia (731 m)

Il sentiero che da Porchesio conduce per cresta al Madone è estremamente bello e panoramico, i cartelli ufficiali della segnaletica a Porchesio indicano questa tratta quale alpina in bianco-blu-bianco. Lungo il percorso però se ne vedono ben poche di marche ma individuare il sentiero risulta comunque facile, resta il fatto che non capisco per quale motivo l’abbiano segnalato come “alpino” visto che in realtà la cresta non presenta difficoltà, la classificazione della stessa e dell’intera escursione è secondo me T3.
Per contro il tratto che da quota 2001 m porta alla cima N del Madone a 2051m, è marcato in bianco-rosso-bianco nonostante vi siano due o tre punti attrezzati con catene, utili a mio modo di vedere in caso di terreno bagnato, sottolineo che i passaggi in questione non sono comunque esposti. Con ciò non voglio insinuare che questo breve tratto di sentiero doveva essere marcato in bianco-blu-bianco, sarebbe esagerato e va benissimo così…però la cresta E non è “alpina” e la demarcazione bianco-blu nella fattispecie non c’azzecca per niente, sappiatelo e non lasciatevi ingannare o scoraggiare dal percorrerla!
Per quanto riguarda il panorama offerto dal Madone posso dire che è senz’altro spettacolare. La vista spazia sulle cime valmaggesi e verzaschesi, si sbava parecchio ammirando la piramide del Poncione d’Alnasca, quella del Pizzo di Vogorno e la cupola del Poncione Rosso…tanto per citarne alcune. Molto bella anche la cresta che si stacca dal Madone in direzione dei vicini Pizzo di Corbella e Pizzo d’Orgnana.
La visuale sul Lago Maggiore è sbarrata in parte dalla mole della vicina Cima della Trosa ma resta comunque tanto altro da osservare…a voi le foto per giudicare.
Gita molto bella e assai panoramica, giudizio positivo anche sulla Valle di Mergoscia con i suoi nuclei di cascine in pietra costruite a regola d’arte.
In fin dei conti eravamo in Verzasca e quindi come potevamo restare delusi?!

(scritto da: Ale)

« 1 di 2 »