Data: | 16 marzo 2019 |
Partenza: | Svizzera, Ticino, Locarnese, Ronco S. Ascona |
Difficoltà: | T3 |
Dislivello: | 933 m |
Lunghezza: | 8.1 km |
Tempi (soste comprese): | 2h 15min. (salita) + 1h 50min. (discesa) |
Tragitto e profilo: | vai alla cartina su SvizzeraMobile |
Bella escursione ad anello alla Corona di Pinz o dei Pinci con partenza da Ronco sopra Ascona.
Questo il nostro itinerario:
Ronco sopra Ascona (401 m) – Novella – Cappellina – Non – quota 853 m – Parcassone – Cà di Sotto – Porera (1043 m) – Monti di Schiavardo – quota 1162 m – quota 1273 m – Corona di Pinz (1294 m) – quota 901 m – quota 738 m – Manzone – Cappellona – Livurcio – Ronco sopra Ascona (401 m)
Lasciamo l’auto in un parcheggio laterale gratuito in Via Barcone e poco più avanti troviamo i cartelli ufficiali che indicano il sentiero da seguire. Per mezzo di una ripida scalinata che sale tra ville e curati giardini usciamo dalla zona abitata e ci inoltriamo nel bosco. Superiamo un paio di Cappelle votive e più su passiamo dai panoramici Monti di Non, Parcassone e Porera con le cascine che si affacciano sul lago…quando vedi certi posti non puoi far altro che provare un po’di sana invidia…che fortunelli! La primavera è ormai alle porte e nei prati si vedono già i primi fiori mentre nel bosco le piante hanno messo i germogli, a dirla tutta la temperatura odierna supera i 20°C anche in quota e più che di un sabato primaverile si potrebbe quasi parlare d’estate! Grazie all’ottima demarcazione dei sentieri e ai chiari cartelli posizionati ad ogni bivio il raggiungimento della meta non subisce intoppi, così dopo 2 ore e un quarto arriviamo alla Corona di Pinz. Il panorama sul Lago Maggiore e in particolare sul vicino Delta della Maggia non delude. Purtroppo le poche velature presenti alla partenza si sono ulteriormente addensate e ora il cielo è quasi tutto grigiastro, un peccato soprattutto per le nostre foto. Ci fermiamo un’oretta e alle 12:00 ripartiamo seguendo stavolta il sentiero che scende dalla cresta est sopra la Val Brima in direzione di Arcegno. Anche da questa parte non mancano cartelli e segni bianco-rossi, impossibile sbagliare! In poco meno di due ore siamo di nuovo a Ronco sopra Ascona dove chiudiamo anello e gita. Ovviamente nell’istante in cui arriviamo alla macchina spariscono le velature e torna a splendere il sole…che fregatura!
(scritto da: Ale)