Motta del Caslasc (2’300 m)

Data: 16 dicembre 2018
Partenza: Svizzera, Grigioni, Valle Mesolcina, San Bernardino
Difficoltà: WT2
Dislivello: 669 m
Lunghezza: 9.3 km
Tempi (soste comprese): 2h 30min. (salita) + 1h 30min. (discesa)
Tragitto e profilo: vai alla cartina su SvizzeraMobile

La neve chiama e noi rispondiamo presenti!
Per scaldare i motori in vista della stagione invernale decidiamo di compiere una prima semplice racchettata in quel di San Bernardino, meta la Motta del Caslasc in Val Vignun.
Parcheggiamo in centro paese (CHF 5.-/giorno) e alle 10:20 imbocchiamo il sentiero che parte alle spalle della Fonte di acqua minerale.
La giornata è stupenda, cielo blu, limpido e nemmeno una nuvola all’orizzonte…questo è possibile grazie al forte vento! È chiaro che oggi ci metterà del suo per romperci le uova nel paniere!
Grazie ai 20 centimetri di polvere già presenti, possiamo indossare le racchette da subito.
Dopo il primo tratto riparto all’interno della pineta sbuchiamo nei pascoli dove veniamo investiti dalle raffiche…fa un freddo becco!
Indecisi se proseguire o meno ci fermiamo diverse volte a valutare la situazione ma alla fine la voglia di camminare e goderci questa prima giornata sulla neve ha la meglio e quindi proseguiamo.
Il Piz Uccello imbiancato che si staglia sullo sfondo di un cielo super blu è un’immagine a dir poco stupenda. Raggiunta Cassina de Vignun ci concediamo una breve pausa, in lontananza notiamo omini che salgono con gli sci verso la vetta…che invidia!
Imboccando la Val Vignun possiamo constatare come il vento sia leggermente meno impetuoso…l’avevo detto ma “qualcuno” non voleva credermi…io ho sempre ragione do you remember?! 😂
Inoltrandoci nella valle il paesaggio si fa sempre più bello e anche se in 10 secondi mi si congelano le mani, tolgo comunque i guanti per immortalare la distesa immacolata di neve che abbiamo di fronte.
Dopo due ore e mezza di cammino, arrivati ai piedi della Motta del Caslasc, decidiamo di tornare. Inutile salire su un promontorio dove saremmo ancor più esposti al vento e poi lo stomaco reclama cibo a gran voce e abbiamo deciso di tornare a Cassina de Vignun per il pic-nic. Detto fatto invertiamo la direzione di marcia e in mezz’oretta raggiungiamo la meta. Troviamo un lato della costruzione in parte riparato dal vento e ci buttiamo sui panini.
È davvero freddissimo e quando ripartiamo siamo entrambi congelati, il tratto sotto la Cassina de Vignun è il più esposto e come durante la salita siamo investiti da forti raffiche che soffiano daa Passo del San Bernardino in direzione del paese, per fortuna almeno in discesa abbiamo il vento a favore.
Seguendo all’incirca lo stesso percorso della mattina, in un’oretta raggiungiamo San Bernardino e ci fiondiamo sui sedili riscaldabili dell’auto.
Beh freddo a parte la nostra prima racchettata è stata bellissima e ci ha fatto venire ancor più voglia di calpestare tanta neve.

Questo è stato il nostro itinerario:

San Bernardino (1608 m) – Bosch di Pescion – Pian Lumbrif (1854 m) – Sassel Batù – Cassina de Vignun (2115 m) – Pian Grand (2224 m) – ai piedi della Motta del Caslasc

(scritto da: Ale)

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