Lago Tomeo (1’692 m) + Rifugio Tomeo (1’739 m)

Data: 7 agosto 2016
Partenza: Svizzera, Ticino, Valle Maggia, Broglio
Difficoltà: T2
Dislivello: 1163 m
Lunghezza: 9.8 km
Tempi (soste comprese): 2h 30min. (salita) + 10min. fino al lago + 2h 10min. (discesa)
Tragitto e profilo: vai alla cartina su SvizzeraMobile

Forse dovremmo pensare a fare i bagagli in vista dell’imminente viaggio, ma la giornata è davvero troppo bella per restarcene chiusi in casa a frugare negli armadi e spuntare liste.
E poi prima di partire devo collaudare la mia nuova macchina fotografica!
Andrea ci ha inoltre confermato la sua presenza per una gita in montagna e quindi decidiamo di sfruttare al meglio questa domenica di sole per salire nuovamente al Lago Tomeo e al ristrutturato Rifugio Tomeo in Val Tomè, una laterale della Lavizzara.
Il sentiero prende avvio da Broglio, un cantiere impedisce l’accesso in auto ai parcheggi in riva al fiume nella parte bassa del paese, così ci tocca lasciare la macchina in un piccolo posteggio lungo la strada cantonale.

Questo il nostro itinerario seguito andata-ritorno:
Broglio (703 m) – quota 876 m – quota 1025 m – Valle (1092 m) – quota 1267 m – quota 1501 m – Rifugio Tomeo (1739 m) – Lago Tomeo (1692 m)

Io e Mauro eravamo già stati al Lago Tomeo nel 2011 e perciò mi ricordavo un normale sentiero escursionistico che saliva attraverso il bosco.
Ebbene quel sentiero non esiste più, oggi ci troviamo sotto i piedi una vera e propria autostrada pedonale, la vegetazione è stata completamente stravolta con alberi sradicati, grossi scavi, la creazione di muri di sostegno, il piccolo sentiero è diventato una pista sterrata per macchinari da cantiere larga più di due metri. Per concludere è stata creata anche una scalinata di cemento e pietre nel tratto terminale della salita. Un intervento che ha completamente devastato quella che fino a poco tempo fa era una valle bella e selvaggia, la Val Tomè è stata sventrata dall’uomo per interrare i grossi tubi del nuovo acquedotto.
Sconcertati avanziamo, il sentiero risale la valle tenendosi sempre sulla destra orografica del Ri di Tomè, a causa dei citati lavori non è difficile trovare la giusta via e in due ore e mezza siamo alla meta. Una volta sbucati dalla vegetazione ci troviamo di fronte al Rifugio Tomeo di proprietà del Patriziato di Broglio, la struttura è stata completamente rinnovata nel 2015. Moderno e funzionale, è oggi punto di sosta sulla Via Alta della Vallemaggia e può ospitare fino a 20 persone. Dopo aver dato un’occhiata proseguiamo in leggera discesa e una decina di minuti più tardi raggiungiamo le sponde del Lago Tomeo. Constatiamo subito che almeno il lago è stato graziato dai lavori e lo si può ancora ammirare in tutta la sua naturale bellezza.
La prima volta che lo vidi c’erano le nuvole ma l’intenso colore blu delle sue acque mi affascinarono comunque, oggi splende il sole e il lago è stupendo. Senza dubbio il Tomeo è uno dei laghetti più belli delle nostre montagne.
Andrea estrae gongolando dal suo pesantissimo zaino il giocattolo tecnologico che ha trasportato con fatica fin quassù. Grazie al suo drone e all’immagine trasmessa “live” sullo schermo del tablet, abbiamo l’occasione di osservare il Lago Tomeo da una prospettiva decisamente privilegiata, un cuore blu incastonato tra le montagne. Magnifico!
Dopo la pausa pic-nic scendiamo a Broglio seguendo lo stesso itinerario di salita.
Che dire? Nuovo sentiero BOCCIATO, rifugio e laghetto PROMOSSI a pieni voti!

N.B: Nei mesi successivi all’escursione sono apparsi degli articoli in internet relativi ai lavori eseguiti per l’acquedotto in Val Tomè, vedi Giornale del Popolo o il sito dei Verdi Ticino.

(scritto da: Ale)

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